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Tinos: l'Isola dell'Arte e della Fede (Cicladi)

  • Immagine del redattore: Fulvio Terracciano
    Fulvio Terracciano
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Per lungo tempo conosciuta solo come meta di pellegrinaggio religioso, Tinos è stata "riscoperta" negli ultimi anni come una delle isole più affascinanti e autentiche. È famosa per i suoi villaggi scolpiti nel marmo e per le centinaia di colombaie artistiche che punteggiano il paesaggio. Tinos è un paradiso per i buongustai: qui la cultura gastronomica è profondamente radicata, con ingredienti locali come carciofi selvatici, formaggi stagionati e ottimi vini prodotti su terreni vulcanici.

• Come arrivare dall’Italia: La via più veloce è volare su Mykonos e prendere un traghetto; la traversata dura appena 20-30 minuti. In alternativa, si può partire dai porti di Atene (Rafina è più comoda del Pireo per questa rotta).

• Le spiagge più belle: Kolymbithra è divisa in due: una parte è selvaggia e amata dai surfisti, l'altra è una baia tranquilla e attrezzata. Agios Sostis offre acque limpide e una vista diretta su Mykonos. Per un'esperienza più isolata, cercate la spiaggia di Livada, famosa per le sue formazioni rocciose bizzarre.

• Luoghi da non perdere: Il villaggio di Pyrgos, interamente costruito in marmo (dai tavolini dei bar alle cornici delle porte), che ospita anche il Museo dell'Artigianato del Marmo. Visitate poi il santuario di Panagia Evangelistria e le colombaie della Valle di Tarabados.

 
 
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